Recensione GITUP (GIT3) G3 DUO+Slave Cam+GPS

Eccola finalmente nelle nostre mani dopo tanta attesa la GITUP G3. Ne avevamo già parlato in questo nostro precedente articolo

Ringraziamo gli amici della Gitup che ci hanno scelti tra i pochissimi per poter provare la loro ultima actioncam che si è lasciata molto attendere ed è finalmente arrivata. Vi rimandiamo alla pagina ufficiale della G3 del loro sito.

La versione da noi ricevuta è arrivata in una scatola generica e senza nessun manuale, quindi questo conferma che, almeno fino al momento in cui l’hanno spedita non era la versione definitiva. Infatti manca anche il case subacqueo che Gitup ci ha assicurato, ci  manderà al più presto.

Bene passiamo a descrivere Gitup G3, non per i sentito dire, ma per effettivamente quello che abbiamo visto con i nostri occhi e che impressione che ci ha fatto.

  • Chipset Novateck 96663 (che permette il duo channel e supporta il GPS)
  • Cmos Sony IMX117 12MP  (Slave Cmos Sony IMX323)
  • Obiettivo F2.8 in gruppo 5 lenti+2 asferiche (Slave F1.8 gruppo 5 lenti)
  • Video a 2160P e foto a 12MP
  • Foto anche in formato RAW
  • Stabilizzazione Giroscopica
  • Sensore G
  • Display LCD 2” con Touchscreen
  • Supporta GPS con modulo esterno (Opzionale)
  • Supporta la funzione 2a camera e viene fornita (Opzionale) una Slave cam con forma a proiettile
  • Controllo remoto con Wi-Fi o Bluetooth
  • Connessioni Wi-Fi, USB e  Bluetooth
  • Batteria 1200mAh Li-ion
  • Dimensioni 42 x 59 x 34 (obiettivo compreso) mm    Peso 78 gr

Quindi la Gitup G3 risulta un pò più spessa delle altre actioncam e l’obiettivo e palesemente più “corposo”

La cam si presenta sempre in stile Gitup, plastica nera molto austera.

Possiamo notare di diverso lo schermo da 2″ touch di discreta reattività, i tasti sembrano avere una azione più precisa e meno pastosa e sono il frontale MODE che accende la cam e permette di eseguire delle funzioni particolari e il tasto superiore di scatto e di selezione dei menù.

Sulla parte sinistra abbiamo 2 prese MiniUsb (la prima alimentazione,trasmissione dati, microfono o la seconda la slave Cam o il collegamento al modulo GPS) poi abbiamo l’alloggiamento della Microsd (nelle altre GIT era sul lato destro) e la presa di uscita HD.

La gestione dei menu si può fare totalmente dallo schermo touch, anche se al momento, secondo noi, mancano molte voci. Per il dettaglio vi rimandiamo alla nostra recensione video che trovate al fondo di questo articolo.

Dicevamo dei menù, andiamo a vedere come azionarli:

Slide verso il basso entreremo nel menu del WiFi-BT-Blocco dello schermo-Blocco Esposizione-Inserimento Gyro-Spegnimento cam.

Premendo l’ingranaggio in basso a sinistra:

Registrazione veloce-GPS-Unità Di Velocità-Ruota schermo-Alimentazione esterna-Led-OSD-Beep-Spegnimento schermo-Spegnimento temporizzato-Modo Tv-Frequenza-Lingua-Settaggio ora-Zona-Formato data-Formattazione-Reset Impostazioni-Versione del firmware.

Nella Sessione Video, premendo la icona a quadratino in basso a destra entreremo in un altro menù delle regolazioni:

Risoluzione video-Loop-tilme-Lapse-Intervallo-WDR-Zoom-Gyro-Nitidezza-WB-WB personalizzata-Esposizione-Esposimetro-Colore-Contrasto-Birate-Microfono-Sensore Movimento-G-Sensor-Stampa Data-Stampa Dati GPS.

Se invece siamo nella sessione Foto premendo il quadratino in basso a destra il menu mostrerà:

Risoluzione immagine-Modo-Otturatore-Intervallo di scatto-Autoscatto-Zoom-Nitidezza-WB-WB personalizzata-Esposizione-Esposimetro-Iso-Colore-Contrasto-Stampa data-Stampa dati GPS-RAW.

 

Andiamo ora ad esaminare la CAMERA SLAVE:

Ha una forma a proiettile, misura 7.8 x 2.58 cm e pesa 155 gr cavo compreso.

Il fissaggio viene effettuato tramite un collare che bloccando la cam sul supporto si stringe anche lui fissando la cam in maniera stabile e sicura. Il supporto leggermente curvo e girevole tramite degli scatti di fermo.

La cam ha un led rosso nella parte superiore di conferma di collegamento, che lampeggia durante la registrazione. La cam produce video a 1080p 30fps e ha una buona sera con poca luce. Non è possibile il collegamento della cam a Gitup G3 accesa, ma bisogna farlo da spenta oppura la Gitup G3 và riavviata.

 

Ora andiamo ad esaminare il modulo GPS.

Il modulo GPS si presenta come un piccolo scatolotto in plastica nera con dimensioni di 50 x 3.5 x 15 mm. e un cavo con un plug Mini Usb da inserire nello slot della cam.

Appena inserito vedremo apparire in rosso il simbolo del GPS e dovremo aspettare che ci sia “l’aggancio” dei satelliti. Appena avvenuto cio la icona diventa verde e il modulo è perfettamente funzionante.

Nel video vedremo in basso a sinistra i dati di latitudine e longitudine e la velocità in quel momento.

Il GPS funziona bene. Unica cosa che non ci è piaciuta è il sistema di fissaggio che attualmente e con adesivo 3M, quindi una volta attaccato, non sarà possibile usare il modulo su un altro mezzo e per spostarlo dovremo eliminare l’ancoraggio. Confidiamo che Gitup trovi un altra soluzione più idonea per permettere un uso più versatile di questo accessorio.

Di seguito tutta la Playlist dei nostri video a riguardo della GITUP G3

La lista video la potete selezionare dal quadratino in alto a sinistra e poi scegliere quello che Vi interessa.

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Ferdinando AGRIPPINO

Appassionato di fotografia e fotocamere meccaniche fin da giovane e di cui diventa collezionista ed esperto dagli anni 90. I marchi Zeiss e Minox sono la sua passione. Con l'evolversi dei tempi si interessa di tecnologia, in special modo per le Actioncam.